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Comunicazione Consapevole - Le Barriere della comunicazione


Le barriere della comunicazione

Hai mai avuto la sensazione di trovarti muro contro muro invece di comunicare?

Come abbattere questo muro?

Scopri come levare le barriere della comunicazione.

Che succede? Come si può fare per evitare queste barriere?

Il modo più semplice per riconoscerle è di ricordarci quando le hanno messe a noi, ricordarci come ci siamo sentiti, e come ci siamo bloccati.

Quando ci sentiamo incompresi e ci blocchiamo?

Pensaci un attimo... Immagina che stai dicendo qualcosa di molto personale a cuore aperto e qualcuno “ti fa alzare” un muro con la sua risposta... Cosa dice?
fallo..  ...fatto?

Ecco cosa ci può bloccare:

Perché i “perché” non aiutano a capire perché


La fenomenologia e le palle da biliardo

Come “capire” la realtà! (e comunicare meglio)
Perché i “perché” non aiutano a capire perché

Se sei come me che ti affanni per capire sempre tutto: ecco una chiave che ti permette di aprire nuovi orizzonti alla comprensione

Hai capito bene! Ho la pretesa di spiegare come puoi fare per capire la realtà! Tutta!

Che vuol dire che io ho capito tutto???
Ma chi mi credo di essere? Dio? Come direbbe Woody Allen: “Beh, a qualcuno bisogna pur ispirarsi!” :)

Come “domare la rabbia” – il giudizio

 
Quali sono i sentimenti di base? E quanti sono? In psicologia c’è da sbizzarrirsi: ognuno da cifre diverse. A me ha colpito quando mi è stato chiesto di riconoscere, da una sensazione corporea indefinita (non chiara), che sentimento stavo provando e dissi una cosa a caso, tipo: “sento dubbio, insicurezza”.

Mi fu risposto i sentimenti sono QUATTRO! Questo è il numero che prendo in considerazione perche su questo, semplicemente riflettendo, diventa più facile riconoscerli. E sono: gioia, tristezza, paura e rabbia. Quindi il sentimento che stavo provando era: “paura”.

C’è un sentimento particolare su cui vorrei soffermarmi ed è la rabbia. Già perché la rabbia è un sentimento che tutti conosciamo e che tendiamo a reprimere (cioè a bloccare).

Questo produce una serie di effetti. Il primo di tutti, in ordine cronologico (ovvero in ordine di apparizione) è che quando è presente la rabbia in noi, se non è già molto evidente, noi non la riconosciamo, e quando la riconosciamo è già diventata molto pericolosa.

La meditazione, una pratica considerata “poco pratica” – il giudizio



Questo titolo due aspetti diversi. Il primo si rifà a chi non conosce la meditazione e può pensare che sia una specie di astrazione o di ascetismo che poco ha a che fare coi problemi quotidiani e quindi “poco pratica”.

Il secondo è per chi la conosce e ne apprezza i benefici ma non riesce a portarla nel suo quotidiano, perché “poco pratica” rispetto ai vari impegni.

Sul primo punto la osservo subito che la meditazione viene chiamata “pratica” e chi la fa viene chiamato “praticante”.