Curare l'ANSIA con la MEDITAZIONE




  • Come Curare L’ansia con la meditazione (e gli attacchi di panico)
  • Perché la meditazione è efficace contro l’ansia
  • I 3 livelli in cui agisce
  • La tecnica del respiro addominale
  • Come smettere di avere paura della paura
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10 commenti:

  1. Grazie Claudio
    i tuoi articoli, sono sempre così piacevoli da ascoltare...parlano con la semplicità del cuore e l'efficacia della mente :-)

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  2. Ciao Claudio, nel link "come meditare" dici che bisogna prestare attenzione ma senza intenzione. Che bisogna rilassarsi ma senza desiderare. Io non posso obiettare questa teoria ma ho letto in altri siti e libri che si puo meditare concentrandosi sul problema da risolvere : esatto è proprio questo che nn è facile da comprendere.
    Prendiamo d'esempio me : io soffro di problemi agli occhi ed attacchi di panico. Devo meditare senza pensare ai miei problemi e sperare che il divino o l'universo agiscano x me oppure devo concentrarmi sui problemi?

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    1. Ciao!
      Quella che suggerisco è banalmente una tecnica. Alla cui base c'è la tecnica di meditazione Vipassana. Ovvero di osservazione dei fenomeni per quello che sono, senza bisogno di cambiarli e senza fuggirli. (volerli cambiare è un modo per fuggire da come si presentano).

      Tu puoi seguire le istruzioni che più trovi opportuno per te. Puoi seguire anche altre tecniche, tranquillamente.

      Sono felice se metti in dubbio le mie parole, è proprio questo lo spirito giusto: accogli e fai tua qualunque istruzione, indagando.
      Accoglienza ed indagine. Questo è alla radice di ogni meditazione. Va bene così

      Sui problemi mi sento di condividere queste riflessioni.

      Quando io ho un problema, non lo ignoro.
      Lo osservo per quello che è sercando di evitare di aggiungerli o levargli importanza.

      e poi cerco la soluzione.

      come diceva quel tale:
      "se un problema ha una soluzione: non è un problema. Se un problema non ha soluzione: non è un problema". Eheheh lo trovo geniale: è vero!! :)

      in PNL si da molta importanza all'uso delle parole, dire: "concentrandosi sul problema da risolvere" è diverso da dire: "osservando il problema (per quello che è nel qui ed ora) e concentrandosi sulla sua soluzione. Pensaci un attimo, sperimenta come è riformulare la frase in modo diverso e verifica come ti fa stare.

      Il primo passo è l'osservazione. Solo quando hai osservato e conosciuto realmente il problema puoi trovarne la soluzione.

      Prima conosci il problema, poi lavori sulla cura. la cura viene dopo la diagnosi.

      Spero di avere risposto alle tue domande. :)

      Mi permetto di condividere ancora una esperienza... Ogni volta che mi dico “devo” come “è giusto fare” mi perdo un poco di leggerezza, di “retto sforzo” e la pratica diventa faticosa ossessiva e senza veri risultati. Un giorno il mo maestro mi disse di riscoprire il gusto di farlo con un poco di leggerezza, di “gioco” e da allora mi impegno, ma poi mi prendo in giro da solo se divento “pesante” con me stesso.

      Se vuoi prendi anche queste riflessioni come degli spunti, prenditi ciò che trovi nutriente per te e butta via il resto. :)

      Che tu sia felice :)

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    2. Ciao, premeto che non metto in dubbio cio che dici tu ma cerco di capire cio che trovo disponibile nel web x la mia guarigione. Ci sono cose che nn riesco a capire : x esempio osservare il problema e trovarne la soluzione. Dopo tanti anni di sofferenza pura, a volte penso davvero di nn capire certe definizioni, forse proprio xchè nn mi sono mai avvicinato minimamente al capire. Un'altra cosa che nn capisco è la definizione che mi sento ripetere sempre "IL QUI E ORA". C'è un po di amarezza nelle mie parole anche xchè finalmente nella meditazione ho trovato una tecnica che mi piace e nn mi stanca ripetere.
      Sono solo alla ricerca di soluzioni ai miei problemi, tutto qui.
      Un abbraccio, Nico

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  3. Che bello l'abbraccio Nico, ricambio!

    Sono davvero molto felice che la meditazione ti piaccia e che la ripeti volentieri!

    Sul "qui ed ora" potresti starci le ore a parlare... Sto organizzando un incontro domande e risposte su ComeMeditare, magari ne parlo in quella sede.. Cerco di essere breve con un esempio.

    nella meditazione hai TROVATO una tecnica che ti piace e non ti stanca. Questa è esperienza di vita. il qui ed ora è la dimensione in cui viviamo la nostra vita, la sperimentiamo. Non esiste il futuro o il passato, ma solo il fluire di "qui ed ora".

    Il futuro ed il passato sono le dimensioni in cui ci portano i pensieri. Noi non siamo i pensieri. I pensieri sono una nostra funzione di cui spesso diventiamo ostaggio. La nostra vita viene vissuta solo nel momento presente.

    La RICERCA spesso viene fatta COI PENSIERI, cercando di capire i "Perchè" ci perdiamo il "COME". Il "perchè" è legato ai pensieri il "come" al vissuto, al fenomeno.

    "Smetti di CERCARE, TROVA!" diceva anche a se stesso il Mio maestro!

    se vuoi saperne di più e hai un poco di tempo ti consiglio di leggerti 4 articoli in questo stesso sito.

    sull'Adesso (il qui ed Ora)
    http://www.feliceadesso.com/2012/03/ladesso-il-luogo-per-essere-felici.html

    sui "perche" e i "come"
    http://www.feliceadesso.com/2012/08/fenomenologiacapirelarealtaperche.html

    Sul pensiero o "pippe mentali"
    http://www.feliceadesso.com/2012/07/come-uscire-dal-pensiero-compulsivoo.html

    Sulla Consapevolezza:
    http://www.feliceadesso.com/2013/06/la-consapevolezza.html

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    1. Grazie milla, lo farò
      Domenico

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  4. Ciao ragazzi, vorrei condividere quel che è successo a me.
    Io non ho mai sofferto di attacchi di panico, ma una volta sono rimasta bloccata su una barca con alcuni amici. Nonostante non ci fosse reale pericolo e il clima fosse un po' teso ma controllato, scoprii che una delle mie amiche soffriva di attacchi di panico. Non ce l'aveva mai detto prima, e rimanemmo un po' tutti scioccati dal vederla stare così male, colpita da una cosa così improvvisa e in grado allo stesso tempo sia di paralizzarla ma anche di farle perdere completamente il controllo.
    Ricordo che i giorni seguenti tutti noi che eravamo stati con lei su quella barca le chiedemmo come si sentisse, perché l'immagine di quanto era stata male era ancora ben presente nei nostri occhi. Nonostante lei tendesse a minimizzare, ci raccontò di tutte le altre volte che le era capitato. La spingemmo a vedere se in giro c'era qualcosa che poteva consultare o acquistare per tentare di conoscere meglio questo disturbo e, possibilmente, imparare a controllarlo.
    Non voleva partire con qualcosa di troppo forte tipo terapie, farmaci o quant'altro, così dopo diverse ricerche abbiamo conosciuto il Dr. Giacconi di aspeera.it che le ha dato alcuni consigli iniziali per acquisire informazioni sull'argomento (questi, per la cronaca).
    In realtà ci ha raccontato che dentro non si limitavano solo a discutere il problema, ma offrivano anche degli spunti per risolverlo che a lei sono stati molto utili per imparare a controllarsi prima e durante gli attacchi. Se può essere di aiuto a qualcuno come è stato per lei....io lo spero.

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  5. Per noi che soffriamo di attacchi di panico e ansia, io sono venuto a conoscenza di quest’evento gratuito, lo trovate su facebook qui.
    Dobbiamo cercare ovunque stimoli e consigli che ci aiutino a stare meglio e questa conferenza secondo me è una buona occasione. Almeno, io intendo sfruttarla e trarne il massimo!

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  6. A me è capitato di vivere un periodo particolarmente ansioso l'anno scorso, a causa di pregresse situazioni negative che mi portavo dietro. Ne sono venuto fuori grazie alla professionalità ed alla bravura della dott.ssa Ilaria Sarmiento, che non finirò mai di ringraziare.

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